3° Gara Sociale
Gare - News
Scritto da Silvia   
Martedì 04 Gennaio 2011 10:01

3° Gara Sociale

Campionati Regionali Lombardi  - Cremona

19 - 20 Febbraio

Le gare si svolgeranno presso la piscina Comunale di Cremona, piazzale Azzurri d'Italia.

Iscrizioni entro il 14 febbraio.

Programma gare:

 

19 febbraio - sabato

ore 07.45 : Riscaldamento
ore 08.45 : 400sl - 50do - 50ra - 100fa 

ore 12.45 : Riscaldamento
ore 13.45 : 50sl - 100do - 50fa - 200mi - pausa 20 min - 1500SL 2 x corsia

 

20 febbraio - domenica

ore 08.00 : Riscaldamento
ore 09.00 : 200fa - 100sl - 200ra - 100mi

ore 14.00 : Riscaldamento
ore 15.00 : 200do - 200sl - 100ra - 400mi - pausa 20 min - 800SL 2 x corsia

 
Comments (23)
Start list
23 Martedì 15 Febbraio 2011 14:22
Crissy
è uscitaaaaaa..

http://www.federnuoto.it/finlombardia/feder/nuoto/RISMANI/2011E19B.asp
cambiare mood
22 Mercoledì 19 Gennaio 2011 11:00
SaraBi
Sono d'accordo con te Pino: è un po' pochino! Dobbiamo dare una sveglia a chi sonnecchia
quei 20 che ne hanno fatte due...
21 Martedì 18 Gennaio 2011 16:17
pino
... due gare? Allora vuol dire UNA manifestazione. Quindi i 20 (+ i 6, quindi 26) li si attende per farne altre.
Una domenica in 4 mesi è ancora pochino secondo me Sara. Cerco di capire cosa volevi dire con il tuo post perchè non è molto chiaro. Un abbraccio :-)
ordine nei numeri
20 Martedì 18 Gennaio 2011 12:18
SaraBi
Chi ha fatto una sola gara sono 6 persone. Una di queste sono io che, avendo scelto i 200 sl come seconda gara, non ho ancora potuto farla perchè non era in programma nelle altre gare sociali e la farò a Desenzano.
In 13 ne hanno già fatte tre e sono le persone che sanno di essere già tra i primi 40 e quindi con accesso libero alla Trampettiana.
In 20 ne hanno fatte già due.
larì
19 Martedì 18 Gennaio 2011 08:31
pino
che dalla matematica dei numeri non sembra ma in 4mesi (desenzano è alla fine di questo) in 33 son venuti a fare una gara sola. Io leggo che in 4 mesi ci siamo sentiti squadra solo in due eventi mentre le altre squadre sono per numero e per percentuale molto più presenti sui campi gara.
Che si aiuti chi "non se la sente" me ne curerei... personalmente :-) e si parli con chiarezza a chi ci intende solo per fitness e scuola nuoto. Nessun defenestramento ma dobbiamo essere consapevoli che solo aumentando la percentuale di "teste un po' più agonistiche" che si ripotranno rivivere le trasferte del passato. Queste trsferte non erano solo gara ma momenti esiliranti e goliardici ma se n'è persa la memoria e tutto se ne va in cavalleria. Attualmente 2/5 della squadra non ha questa testa. Altri ne hanno un po' e 1/5 è già più "maniacale".
Quindi piùche un aumento quota, un numero fisso di gare che garantisca il posto in squadra l'anno successivo.
Che ne dite?
P.s. naturalmente il conto non si applicherebbe per trasferimenti di lavoro (ma anche in questo caso... uno se vive a cosenza x 4 mesi, può gareggiare la), maternità e malattie ecc.ecc.
numeri
18 Lunedì 17 Gennaio 2011 21:10
lara
in ogni caso rileggendo con attenzione i vari post, per ora i numeri parlano in modo positivo! c'è forse bisogno di qualche tempo in più e qualche altra gara con scarsa affluenza prima di trarre conclusioni!


"Ci dicono che siamo in 63 e che solo 39 hanno finora gareggiato ( i dati sono però fermi a novembre significa che restano da aggiungere le gare di dicembre). Ma se mi fermassi qui farei della demagogia.
Intanto proviamo a leggere in trasparenza la trampettiana: non ho la possibilità di un raffronto sulle tabelle ma a memoria (qui Fabio mi potrebbe smentire) non ricordo si sia mai arrivati a gennaio con già 39 atleti schierati di cui 13 già con 3 gare valide e 33 con almeno due"
lara
17 Lunedì 17 Gennaio 2011 18:32
lara
“Chiara dice : perché siamo una squadra master e non un corso di nuoto? cos'è che fa la differenza?”

sentirsi un atleta non per il tempo record ma per l’impegno, la fatica la costanza (variabile dai giorni ma di fatto presente), la voglia di migliorare e di finalizzare gli sforzi durante una competizione. Riesco solo cosi a dare un senso alla piacevole fatica che facciamo 3/ volte a settimana. La gara deve essere il diretto obiettivo “desiderato” e non imposto, per chi decide di far parte di una squadra. L ‘ho provato sulla mia pelle e quattro mesi di “astinenza nuoto” mi hanno fatto capire quanto mi mancasse il nuoto e quanto importante e stimolante è far parte di una squadra e l’adrenalina che si prova sia in allenamento che in gara. La soddisfazione per aver concluso l’allenamento estenuante che Enrico ci fornisce con passione, il tutto per cosa??? Per misurasi e migliorare e vedere concretamente i risultati, in gara.

un ottimo allenatore sempre presente durante gli allenamenti e le gare che segue ogni singolo atleta

la possibilità di allenarsi 4 volte a settimana

la possibilità di gareggiare in un circuito riconosciuto a livello mondiale

E’ ovvio che non sempre c’è la voglia di impegnare il proprio weekend di libertà in una gara, magari al chiuso quando fuori c’è un sole pazzesco ma credo che nel momento in cui ci si iscrive ad un gruppo come il nostro ci siano delle responsabilità e la gara oltre che per prima cosa dovrebbe essere un piacere la vedo anche come una responsabilità oltre che personale anche nei del nostro allenatore.

Sono favorevole ad alzare la quota associativa che per altro è vantaggiosissima rispetto ai costi che hanno tutte le altre squadre. Chi vuole semplicemente tenersi in forma perché dovrebbe optare per un corso nuoto che prevede un costo simile al nostro, la possibilità di nuotare solo due volte a settimana e perché rinunciare ad un bravissimo allenatore?! Il master è perfetto…di conseguenza se non c’è al reale intenzione a partecipare con il giusto spirito, ad aumento quota solo i reali motivati dovrebbero rimanere presenti a anche lo spazio acqua aumenterebbe per poter nuotare al meglio!

Di pari passo, e qui cito nuovamente chiara: “si dovrebbe discutere un numero minimo di gare all'anno che garantisca la priorità di iscrizione alla squadra per l'anno successivo. se raggiungi quel numero di gare, l'anno prossimo il tuo posto in squadra è garantito. se no aspetti che si siano iscritti tutti, che si sia valutato l'ingresso di eventuali nuovi atleti e poi, se c'è ancora posto, ti puoi iscrivere anche tu”.


Per quanto riguarda limiti evidenti laura valota e repossi sono l’esempio.
Donna incinta e neo mamma una volta pronte torneranno di diritto agli allenamenti dopo assenza per “giusta causa”…varrà poi anche per loro la regola del numero gare…stesso discorso causa infortuni direi.
Non mi addentro però nel caso specifico perché servirebbe più tempo ma in linea generale segnalare in statuto a inizio anno le eccezioni e le soluzioni decise caso per caso e comportarsi di conseguenza durante l’anno.

Sarebbe forse utile riunirci e parlarne anche prima di giugno…
corso vs squadra
16 Lunedì 17 Gennaio 2011 17:55
Silvia
Per quanto mi riguarda credo ci sia una netta differenza tra noi e un corso di nuoto. Innanzi tutto non c'è un ente che paghiamo per avere dei servizi in cambio (come è x es. l'aAzzurra nuoto che gestisce i corsi, la piscina e la squadra agonistica). Nel CNM non funziona che se paghi allora hai un allenatore che ti fa da personal trainer e da psicologo. Se ti iscrivi nel CNM sei un atleta e in quanto tale devi avere un obiettivo, che nel nostro caso è la gara (poi vengono lo star bene, stare in compagnia e divertirsi). Parliamoci chiaro: l'obiettivo può essere l'iron master, la medaglia d'oro tanto quanto finire un 50sl o fare 1'50" in un 50rana ...ma un obiettivo ci deve essere. se ti iscrivi in una squadra master esclusivamente per star bene, stare in compagnia e divertirti, non penso che sia corretto. Per questo basta creare il -circolodellapizzata delvenerdìsera- oppure -famose2chiacchierealbardellapiscina-... :-)
ops...
15 Lunedì 17 Gennaio 2011 17:19
chiarana
... quest'anno saronno era gara sociale!
mi sono confusa con lo scorso anno. scusate. quindi partecipazione troppo bassa, mi correggo.
tutto il resto che ho scritto direi che però lo ribadisco.
parere
14 Lunedì 17 Gennaio 2011 17:04
chiarana
è indubbio che la partecipazione alle gare (e agli allenamenti) da parte di qualcuno scarseggia, o quantomeno è sproporzionata. e qui volendo si può aprire un dibattito (no, il dibattito no!) su come fare per cambiare questa tendenza, sempre ammesso che lo si voglia, e a che livelli la si vorrebbe portare.
però penso anche che l'esempio di pino sia leggermente fuorviante. pino, sia ben chiaro, sono d'accordo con te che qualcosa vada cambiato, però credo che uno dei fraintendimenti derivi dal fatto di considerarci come una squadra di 60 e più atleti. non lo siamo. siamo una squadra di circa 50 atleti (a stare larghi). perché se guardi la presenza agli allenamenti difficile dire che siamo quei 63 iscritti che risultano dalle tabelle.
e allora, dato questo numero, la partecipazione di tortona mi sembra un ottimo risultato. e se saremo più di 30 a desenzano (al momento siamo iscritti in 38) anche quello a mio avviso sarà un buon risultato. e i 22 che sono venuti a saranno sono stati un risultato medio (in fondo non era nemmeno una gara sociale).
gli altri week end io non li considererei, per il semplice fatto che non puoi pensare che in media la gente gareggi due o tre volte al mese. tanto di cappello a chi ci riesce, ma non può essere questo il termine di paragone. non siamo dei professionisti. l'impegno di una gara ogni quattro o cinque settimane mi sembra già notevole. in un anno vorrebbe dire partecipare a circa 4 o 5 gare.
insomma, penso che più che alzare la quota di chi non gareggia, si dovrebbe discutere un numero minimo di gare all'anno che garantisca la priorità di iscrizione alla squadra per l'anno successivo. se raggiungi quel numero di gare, l'anno prossimo il tuo posto in squadra è garantito. se no aspetti che si siano iscritti tutti, che si sia valutato l'ingresso di eventuali nuovi atleti e poi, se c'è ancora posto, ti puoi iscrivere anche tu. questo metodo ha sicuramente dei pregi, ma ha tuttavia anche dei limiti evidenti. ad esempio: che si fa con le "pancione" che da due anni a questa parte vanno così di moda (per fortuna!!!, aggiungo) in squadra? oppure come ci si comporta in caso di infortunio di un atleta? o di trasferimento temporaneo altrove causa lavoro? bisogna trovare una regola sufficientemente stringente e vincolante ma che al tempo stesso non crei ingiustizie o sia troppo miope.
ovvio che in un mondo (master) ideale, le persone dovrebbero avere voglia di gareggiare e non sentirlo come una costrizione. ma purtroppo non è così. o comunque non lo è per tutti.
in fondo la domanda è: perché siamo una squadra master e non un corso di nuoto? cos'è che fa la differenza?
Ermi...
13 Lunedì 17 Gennaio 2011 15:54
pino
Davvero non so dove tu lo veda lo spirito agonistico.
E chi non s'allena, e chi non viene alle gare e chi si rifiuta di fare le staffette perchè... è stanco. Daiii :-)
Comunque le ho scritte le mie proposte.
Che si aumenti la retta annuale a chi fa meno di un numero prestabilito di gare e lo si dica loro chiaramente che, anche nel tal caso, non è confermata al 100% l'iscrizione per l'anno seguente.
mah...pino
12 Lunedì 17 Gennaio 2011 15:06
erminio
Pino non aspettare richieste, fai qualche proposta. Ti assicuro comunque che lo spirito agonistico non manca in squadra.
mah...
11 Lunedì 17 Gennaio 2011 14:56
pino
Verolanuova 1
Saronno 22
Vimercate 6
Rapallo 1
Bergamo 2
Tortona (gara soc.) 37
Milano 10
ed ho messo solo quelle più vicine.

Io, leggendo quanto sopra, non posso essere d'accordo con te.
A tortona (dove c'è chi si è rifiutato di fare le staffette contribuendo a non raggiungere un miglior risultato.. e anche qui ce ne sarebbe da dire) siamo andati in metà (era una gara sociale...sic!) e per molti solo con la pistola alla tempia.
DEi 33 che indichi, la maggioranza è venuta solo lì.
E il fare solo due gare non è una concessione che fanno loro al cnm ma è il contrario. E' come se si dicesse "non sei in grado con i tuoi punteggi di farci competere in una determinata categoria? Ci adeguiamo ad una inferiore ma tu dovrai fare solo quelle due gare per poterci permettere di fare almeno un risultato all'anno (visto che di vincere un trofeo non se ne parla neppure più). E quindi che facciano almeno quelle due gare ma in un numero superiore ad uno però!
Quindi non riesco a seguirti con il ragionamento per il quale da 67 elementi tu scendi nella conta a soli 6 da redarguire.
Qui di numeri vicini al 6 c'è solo il numero massimo di atleti che possiamo garantire ad una manifestazione.
io ci credo ancora
10 Lunedì 17 Gennaio 2011 13:49
SaraBi
Sono andata a curiosare tra tabelle e statistiche, quella che chiamiamo Trampettiana che non mostra a quante gare ogni atleta ha partecipato ma dice almeno se vi ha partecipato oppure no e il foglio presenze agli allenamenti che ci parla della presenza in vasca.
Ci dicono che siamo in 63 e che solo 39 hanno finora gareggiato ( i dati sono però fermi a novembre significa che restano da aggiungere le gare di dicembre). Ma se mi fermassi qui farei della demagogia.
Intanto proviamo a leggere in trasparenza la trampettiana: non ho la possibilità di un raffronto sulle tabelle ma a memoria (qui Fabio mi potrebbe smentire) non ricordo si sia mai arrivati a gennaio con già 39 atleti schierati di cui 13 già con 3 gare valide e 33 con almeno due. I sei che hanno fatto una sola gara sono tutti ‘vincolati’ dal rispetto della trampettiana e dall’ordine di squadra di restare nelle retrovie quindi non lo leggerei come un disimpegno ma al contrario come una grande dedizione alla squadra.
E guardiamo a chi invece bisognerebbe tirare le orecchie. Perdonate il tono, è ovviamente sopra le righe visto che dietro ci sono per molti valide giustificazioni per non aver ancora gareggiato.
Partendo dal basso ci sono almeno otto, tra gli iscritti che non hanno ancora gareggiato, che hanno fatto in tre mesi solo dieci allenamenti o anche meno, e qualcuno è stato avvistato solo una volta. Di certo non sono loro quelli che possono pesare.
Bisogna chiedersi come mai abbiamo una così forte componente fantasma, cosa fare per recuperarli visto che non li si può certo considerare parte della squadra ma solo 'benefattori', questo però è un altro capitolo.
I 'non nuotanti' (che pure invece hanno quasi tutti già gareggiato) come li consideriamo? Per alcuni questo tipo di iscrizione significa non volersi legare o impegnare troppo ma viceversa per molti altri è invece il segno di un fortissimo legame con la squadra, una squadrache non si vuole lasciare e a cui si vuol continuare a dare il proprio contributo pur non avendo la possibilità di essere presenti nei giorni e negli orari degli allenamenti.
La fascia che possiamo considerare ‘inadempiente’ ai suoi doveri di atleta direi che è quella che ha partecipato a più di 20 allenamenti, se vogliamo attenerci al principio del ‘do ut des’: ‘prendo’ dalla squadra in termini di allenamento e ‘do’’ in termine di partecipazione alle manifestazioni.
Stiamo parlando di 9 atleti. Scendiamo a 6 considerando infortuni e impedimenti contingenti segnalati con anticipo al direttivo.
Spero così di aver ridimensionato i numeri e infuso ottimismo. Io ci credo ancora! E quei sei sanno che li stiamo tenendo d'occhio ;)
Cercare di infondere motivazione è l’impegno che mi sono presa all’inizio del mio mandato in questo direttivo ed è una promessa che rinnovo. Fare squadra non è semplice ma ognuno di voi quando sale sul blocco, quando si assiepa alle transenne per fare il tifo vi contribuisce. Io ci credo ancora.
E chiudo con una citazione per chi ha avuto la pazienza di legger fino a qui: Da ognuno secondo le sue possibilità, ad ognuno secondo le sue necessità.
@ Silvia
9 Lunedì 17 Gennaio 2011 13:37
pino
La squadra per me (lo sai) è una cosa importantissima ed io sarò sempre disponibile a qualsiasi richiesta che mi verrà fatta.
Manca lo spirito agonistico...
8 Lunedì 17 Gennaio 2011 13:36
pino
Manca lo spirito agonistico...... non l'organizzazione Ermi!
I nuovi arrivi (dal 2006 in poi) genericamente hanno inteso il CNM come una scuola di nuoto ed organizzare dei we, come si faceva una volta con il circuito uisp, non risolverebbe nulla. Non si muovono per delle gare di un pomeriggio in via mecenate figurati se vengono a fare un w.e. e non li convincerebbe neppure questo pregiato link che può rappresentare un'innovazione tecnica organizzativa ma non un elisir che doni competitività.
Certo... facile dire si a Desenzano ma è troppo comodo così. Non esiste solo Desenzano. Anzi... per certi è proprio la gara meno indicata.
Ad esempio: delle corsie 1 e 2 quanti atleti alle gare abbiamo visto quest'anno? Quanta gente è iscritta e non si vede manco agli allenamenti?
E comunque vorrei correggerti: nessuno è mai stato o si è mai sentito motivato o obbligato per i rimborsi e vorrei anche assicurarsi che l'organizzazione logistica (o di altro) che porta avanti Sara B. l'hanno in poche tra le squadre che arrivano alle gare con i pulmann.
...
7 Lunedì 17 Gennaio 2011 11:43
erminio
Ormai sono più di dieci anni che nuoto in squadra e ho visto tentativi di ogni genere per portare la gente alle gare, dai rimborsi alle costrizioni, tutte soluzioni fallite per tanti motivi. In passato le gare con maggior affluenza erano quelle con la trasferta o con un post gara diverso da tornare tutti a casa propria. Se vogliamo portare più gente alle gare ci vuole un impegno organizzativo maggiore da parte di tutti quanti, un esempio è proprio il sito in cui scriviamo che è nato da un'idea di un atleta che non era membro del direttivo.
sinceramente
6 Lunedì 17 Gennaio 2011 11:36
Silvia
hai le idee chiare e una proposta. Potresti essere uno dei nuovi candidati per il direttivo!!!!
timidezza vs incisività
5 Lunedì 17 Gennaio 2011 08:49
pino
E'anche secondo me così. Serve sottolinerare, magari con della nuova normativa, l'evidenza che non siamo un corso di nuoto.
Non parendo razionalmente possibile che, in quasi 11 mesi di gare e con la possibilità di gareggiare ogni settimana, ci sia chi non ha mai la possibilità di gareggiare o che abbia sempre impegni, famiglia, lavoro, malattia ecc.ecc. se ne può dedurre solo che o non gli piace e non vuole gareggiare. Nel caso fosse una difficoltà allora lo si aiuterà costringendolo con un poco di pazienza mentre nel caso di disinteresse, gli si farà capire che non è il posto giusto per lui/lei.
Un numero minimo di gare. Fossero sempre le stesse due ma devono venire a fare squadra anche e sopratutto sui campi di gara! I mezzi, dopo la richiesta esplicita, possono essere l'aumento della retta parificandola (con una ovvia maggiorazione) ad un corso master di 10mesi o l'eventuale esclusione dalla rosa della squadra se necessario per far spazio ad altre richieste d'iscrizione di atleti.... e non di cprsisti.
si può sempre cambiare, ma...
4 Domenica 16 Gennaio 2011 20:04
Silvia
Era ed è il problema + grande del CNM. Fin'ora i modi in cui si è cercato di risolverlo sono stati evidentemente troppo timidi. Alla fine di questa stagione ci saranno le elezioni del nuovo direttivo. Servono persone coinvolte, con le idee chiare, tempo da dedicare e autorevolezza per realizzare. Chi ha idee si faccia avanti!Altrimenti sarà difficile cambiare qualcosa.
sono d'accordo..
3 Sabato 15 Gennaio 2011 17:33
Crissy
non ho sufficiente anzianità per chiedere provvedimenti o altro ma sono d'accordo con Pino che sia un vero peccato vedere la NOSTRA squadra che partecipa così scarsamente alle gare..
forse ne ho fatte più io da forzata spettatrice che alcuni tesserati..

peace&love
io non ci credo più
2 Venerdì 14 Gennaio 2011 13:04
pino
Sono sempre più amareggiato e triste quando a TUTTE le gare vedo gli altri partecipare in 10-20 o più atleti e noi (che siamo in 60!) ci andiamo in 4 o 5 (i soliti)
Pensare che siete stati costretti a dire di no a gente che probabilmente avrebbe gareggiato di più, per tenere ki viene a fare fitness, rompendo le palle al coach per consigli tecnimci che serivranno loro per i bagnetti al mare questa estate.
Auspico che si prendano dei provvedimenti verso questa inutile categoria di atleti. Se non si superano un numero minimo di gare si lascia spazio l'anno dopo a ki vuole nuotare e gareggiare cn noi.
Neanche a quelle sociali muovono il sederino!
speriamo bene
1 Venerdì 14 Gennaio 2011 12:04
flybu
speriamo di andare in tanti

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